Dio non è al secondo posto: il sacerdozio come pienezza di vita
Un nuovo intervento sui nostri canali social solleva un dubbio radicale: un prete che si sposa ha messo Dio "al secondo o terzo posto"? Secondo questa visione, il sacerdozio sarebbe una vocazione che esclude l'amore umano per essere "esclusiva". Ma è proprio qui che il magistero di Papa Leone XIV ci invita a riflettere: l'amore di Dio è davvero in competizione con l'amore per le sue creature? Se così fosse, dovremmo considerare il matrimonio come una vocazione "di serie B". Definire "spretati" coloro che hanno integrato il ministero con la famiglia significa dimenticare che il carattere del Sacramento è indelebile. Non abbiamo deciso che Dio "non era abbastanza", ma abbiamo scoperto che Dio si manifesta anche attraverso il dono di una sposa e dei figli. Quanto al timore dei "malumori coniugali", ricordiamo che un pastore che vive la realtà del matrimonio è più attrezzato per comprendere e guidare le crisi delle f...