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Appello per riammissione preti sposati

ISTANZA DI APPELLO PER LA RIAMMISSIONE DEI SACERDOTI SPOSATI 

Al Vescovo della Diocesi di: _________________________________________ 

Alla Segreteria di Stato Vaticana 

 Il/La sottoscritto/a: __________________________________________________ Residente a: __________________________________ Prov: _______________ 

In qualità di: ( ) Fedele ( ) Sacerdote ( ) Rappresentante di Associazione

 PREMESSO CHE: I dati 2026 sulle ordinazioni (25 in Germania, seminari vuoti a Tarazona) confermano un collasso vocazionale senza precedenti. Migliaia di sacerdoti sposati, come testimoniato da figure come Don Giuseppe Serrone, sono pronti a servire ma restano esclusi per una norma disciplinare. L’appello del Pala Leone XIV attende ancora una risposta pastorale concreta. 

 CHIEDE FORMALMENTE: Che la Chiesa Cattolica Latina valuti la riammissione immediata al ministero dei sacerdoti che hanno contratto matrimonio, riconoscendo la compatibilità tra vocazione e famiglia come risorsa per salvare le comunità parrocchiali dall'estinzione. 

 Messaggio Personale (Opzionale): 
 Data:                                                                            Firma: ___________________________ 

 LETTERA APERTA: IL SILENZIO CHE SVUOTA LE CHIESE 

A Sua Santità Papa Leone XIV 

A Sua Eminenza il Cardinale Segretario di Stato 

Ai Vescovi delle Diocesi Italiane 

 Oggetto: Appello urgente per la riammissione al ministero dei sacerdoti sposati di fronte al collasso vocazionale. 
 Eccellenze, Santità, 
 vi scriviamo come battezzati, fedeli e cittadini che osservano con profonda sofferenza il deserto che si sta espandendo nelle nostre comunità cristiane. I dati ufficiali di questo inizio 2026 non sono più semplici statistiche, ma campane a morto per la presenza capillare della Chiesa sul territorio: in Germania solo 25 nuove ordinazioni in un anno; in Spagna, diocesi come Tarazona denunciano seminari vuoti e un clero stremato dall'età. In Italia la situazione non è differente. Eppure, di fronte a questo "inverno dello Spirito", la Chiesa dispone di una risorsa immensa che continua a tenere colpevolmente in soffitta: i migliaia di sacerdoti che hanno scelto il matrimonio. Uomini formati, che non hanno mai rinnegato la propria vocazione, ma che sono stati allontanati dall'altare per una norma disciplinare — quella del celibato obbligatorio — che non è dogma di fede, ma una scelta storica che oggi si rivela anacronistica e punitiva per il Popolo di Dio. Con questa lettera chiediamo con forza: Basta col muro di gomma: L'appello lanciato al Pala Leone XIV e le istanze portate avanti da figure come Don Giuseppe Serrone meritano una risposta teologica e pastorale, non il silenzio dell'indifferenza. Riammissione immediata: Chiediamo che venga studiata una via per il reintegro dei sacerdoti sposati che desiderano servire, per colmare i vuoti nelle parrocchie che oggi restano senza Eucaristia. Il valore della famiglia: Chiediamo che la Chiesa Latina riconosca, come già fanno le Chiese d'Oriente, che il matrimonio non è un ostacolo al ministero, ma una grazia che rende il pastore più vicino alle fatiche reali dell'uomo contemporaneo. Non possiamo più permetterci di scegliere tra la "purezza" di una norma medievale e la sopravvivenza delle nostre comunità. Una Chiesa che chiude le porte ai suoi figli chiamati al ministero solo perché hanno scelto l'amore familiare, è una Chiesa che rischia di chiudere le porte al futuro. Restiamo in attesa di un segno di speranza. 

 In fede
Don Giuseppe Serrone, Sacerdote sposato

Preti sposati appello alla riammissione al ministero


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