Oltre la Pasqua: Perché don Giuseppe Serrone ha scelto il deserto dei 40 giorni
"Molti si aspettavano che oggi, a Pasqua, la mia tavola tornasse a imbandirsi. Ma la Risurrezione non è un punto di arrivo, è un'esplosione di energia che spinge al largo. Se la Chiesa Latina ha impiegato secoli per costruire il recinto del celibato obbligatorio, io sento il dovere di abitare il deserto per quaranta giorni, portando con me la voce di tutti i confratelli che vivono nel silenzio. Non sono solo. In questo deserto porto i dati storici che confermano la nostra missione, le preghiere di chi ci sostiene e la ferma convinzione che il ministero non muore con il matrimonio. È un cammino di purificazione: per me e, spero, per la coscienza di chi a Roma e a Milano deve decidere." don Giuseppe Serrone COMUNICATO STAMPA OGGETTO: PASQUA 2026 – DON GIUSEPPE SERRONE ANNUNCIA IL PROSEGUIMENTO DEL DIGIUNO FINO AL 6 MAGGIO 2026: "DAL 9° GIORNO AL DESERTO DEI 40 GIORNI PER LA RIAMMISSIONE DEI PRETI SPOSATI" MILANO/RIFUGIO ALPINO, 5 APRILE 2026 – Nel giorno di...