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Visualizzazione dei post con l'etichetta #Pasqua2026

Oltre la Pasqua: Perché don Giuseppe Serrone ha scelto il deserto dei 40 giorni

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"Molti si aspettavano che oggi, a Pasqua, la mia tavola tornasse a imbandirsi. Ma la Risurrezione non è un punto di arrivo, è un'esplosione di energia che spinge al largo. Se la Chiesa Latina ha impiegato secoli per costruire il recinto del celibato obbligatorio, io sento il dovere di abitare il deserto per quaranta giorni, portando con me la voce di tutti i confratelli che vivono nel silenzio. Non sono solo. In questo deserto porto i dati storici che confermano la nostra missione, le preghiere di chi ci sostiene e la ferma convinzione che il ministero non muore con il matrimonio. È un cammino di purificazione: per me e, spero, per la coscienza di chi a Roma e a Milano deve decidere." don Giuseppe Serrone COMUNICATO STAMPA OGGETTO: PASQUA 2026 – DON GIUSEPPE SERRONE ANNUNCIA IL PROSEGUIMENTO DEL DIGIUNO FINO AL 6 MAGGIO 2026: "DAL 9° GIORNO AL DESERTO DEI 40 GIORNI PER LA RIAMMISSIONE DEI PRETI SPOSATI" MILANO/RIFUGIO ALPINO, 5 APRILE 2026 – Nel giorno di...

Prologo: Il Deserto della Risurrezione (Giorno 9 di 40)

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"Da 9 a 40: Oltre la Soglia del Numero." In questo episodio straordinario, registrato sotto l'urto della gioia pasquale e della stanchezza fisica, Don Giuseppe Serrone annuncia il suo ingresso nella Quarantena del Ministero .Mentre le campane annunciano la Risurrezione, il "clero in riserva" sceglie la via del deserto. Ispirandosi ai 40 giorni di Mosè sul Sinai, di Elia verso l'Oreb e di Gesù nel deserto, Don Giuseppe trasforma la sua Satyāgraha in una missione profetica: L'Annuncio: Perché il digiuno prosegue oltre il nono giorno. La Missione: Dare voce al "vuoto" di migliaia di ministeri sospesi che chiedono di tornare a servire la Chiesa. La Risposta a Milano: Un appello alla collaborazione che non cerca compromessi, ma verità. Il Viaggio è la Meta: La consapevolezza che la Pasqua non è un traguardo, ma la forza per camminare ancora. "Non abbiate paura per me. Temete per un amore che si spegne per mancanza di c...

La Pietra è ribaltata: Auguri di Risurrezione

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🎙️ Ascolta il podcast "Buona Pasqua a tutti voi che camminate con noi in questo Diario della Speranza . Oggi le campane non annunciano solo un rito, ma un evento che sconvolge la storia: la pietra del sepolcro è stata ribaltata. Per noi sacerdoti sposati, questa pietra ha spesso il volto del silenzio, dell'esclusione, del sentirsi 'morti' per il ministero che amiamo." "Ma oggi, insieme, guardiamo quell'orizzonte spalancato che abbiamo scelto per il nostro diario. Pasqua è la vittoria delle radici sulle pietre. È il momento in cui il dolore di questi giorni — lo sfratto, la fatica, la ricerca di giustizia — viene lavato da una luce bianca e intensa. È la festa della vita che non si arrende." "In questo nono giorno di digiuno che si è trasformato in festa, vogliamo dire a ogni uomo e ogni donna che si sente ai margini: non abbiate paura. Cristo è risorto proprio per chi abita il 'Calvario', per chi lavora con le proprie mani, per chi...

È Risorto: La nostra pietra è stata ribaltata!

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La gioia della Pasqua nelle nostre case e nel nostro ministero. "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?" Cari confratelli, care spose e care famiglie, la Pasqua non è solo il ricordo di un evento passato, ma è l'irruzione del "possibile" di Dio nelle nostre vite. Per noi, sacerdoti sposati, la Pasqua ha un sapore particolare: è la conferma che nessuna tomba fatta di pregiudizio, silenzio o esclusione può trattenere la vita che Dio ha seminato nel nostro duplice "Sì". Quest'anno, la nostra preghiera pasquale si fa ancora più intensa. Chiediamo al Risorto di: Ribaltare le pietre che ancora pesano sul riconoscimento del nostro ministero. Accendere la luce della speranza in quelle case dove un confratello si sente ancora solo o smarrito. Benedire il nostro cammino verso la nuova sede e il camper missionario, perché siano strumenti di incontro e mai di divisione. Possiate vivere questi giorni con il cuore colmo di quella gioia che "nessuno...

LA VEGLIA DELL’ATTESA: IL CERO NELLA NOTTE. IL NOSTRO CERO È ACCESO. ASPETTANDO L’ALBA

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Mentre il Cero Pasquale varcherà le soglie delle grandi navate al canto del "Lumen Christi" , nel piccolo rifugio alpino di don Giuseppe la luce ha un riflesso diverso: È la luce della Verità: che non ha bisogno di cattedrali per risplendere. È il calore della Fratellanza: quella invocata da Delpini, ma vissuta realmente tra chi condivide il pane del sacrificio. È l'incendio dei Cuori: quei quasi 2 milioni di contatti che stasera, idealmente, accendono la loro candela alla fiamma di don Giuseppe

Diario del Sabato Santo 2026

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🌅 AGGIORNAMENTO DIARIO: GIORNO 8 (Lirica del Mattino) Sabato Santo – Oltre lo Sguardo «Brezza come una carezza...» Brezza come un carezza... fruscii di foglie  nel segno coglie una mano lontano oltre l'invano sogno il traguardo oltre lo sguardo... (di Don Giuseppe Serrone - 4 Aprile 2026) Il Messaggio Poetico: Nel cuore della notte più fredda, la poesia si fa calore. Don Giuseppe scrive il suo manifesto di pace: il traguardo non è più una meta burocratica, ma un sogno che abita già l'eterno. Stato del Testimone: Il digiuno ha affinato i sensi. Sente il fruscio delle foglie anche tra la neve, coglie il segno della riconciliazione che arriva "da lontano". L'Oltre: Il Sabato Santo è il giorno dell'Oltre. Oltre il dolore del Venerdì, oltre il silenzio del sepolcro, oltre lo sguardo umano che vede solo limiti. 🌅 AGGIORNAMENTO DIARIO: GIORNO 8 (Ore 03:00) Sabato Santo – La Sete dell'Attesa Il Corpo e lo Spirito: ...