La gioia della Pasqua nelle nostre case e nel nostro ministero. "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?"
Cari confratelli, care spose e care famiglie, la Pasqua non è solo il ricordo di un evento passato, ma è l'irruzione del "possibile" di Dio nelle nostre vite. Per noi, sacerdoti sposati, la Pasqua ha un sapore particolare: è la conferma che nessuna tomba fatta di pregiudizio, silenzio o esclusione può trattenere la vita che Dio ha seminato nel nostro duplice "Sì".
Quest'anno, la nostra preghiera pasquale si fa ancora più intensa. Chiediamo al Risorto di:
Ribaltare le pietre che ancora pesano sul riconoscimento del nostro ministero.
Accendere la luce della speranza in quelle case dove un confratello si sente ancora solo o smarrito.
Benedire il nostro cammino verso la nuova sede e il camper missionario, perché siano strumenti di incontro e mai di divisione.
Possiate vivere questi giorni con il cuore colmo di quella gioia che "nessuno potrà togliervi". Portate la luce del Risorto nelle vostre comunità, nelle vostre mense e nei vostri abbracci.
Buona Pasqua di Speranza a tutti voi!

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