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Editoriale del Giorno: "Il Modello Libanese e l'Ipocrisia Italiana: Se il Vaticano applaude le mogli dei preti"

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L'articolo di Adista a firma di Eletta Cucuzza lancia una bomba teologica nel bel mezzo dell'Assemblea Generale della CEI a Roma. Il Cardinale Mario Grech , Segretario Generale del Sinodo, ha inviato un videomessaggio ufficiale al primo storico incontro nazionale in Libano delle khouriyètes (le mogli dei sacerdoti cattolici di rito maronita), definendo la loro realtà un «dono immenso» e un «elemento di stabilità» per il percorso sacerdotale dei mariti. Le parole di Grech sono state accolte come «sorprendentemente aperte». Questo crea un corto circuito politico insostenibile per i Vescovi italiani. Come può la gerarchia cattolica, per mano del Segretario del Sinodo, esaltare il ruolo delle mogli dei preti in Libano come parte integrante della missione ecclesiale e, contemporaneamente, ignorare l'appello di 5.000 sacerdoti sposati in Italia? Perché a Verona o a Torino si preferisce lasciare le comunità al buio sacramentale o inventarsi "guide laiche" sostitutive ...