Abusi su minori, parroco condannato. Pena ridotta a tre anni di reclusione: "Valutata la lieve entità dei fatti"

II sacerdote arrestato a Ferrara dopo essere stato allontanato da Enna. Denunciato da una delle vittime ondannato a tre anni di reclusione Giuseppe Rugolo, il sacerdote che venne arrestato per violenza sessuale su minore nell’aprile del 2021 dalla Polizia mentre si trovava a Ferrara, dove era stato trasferito ufficialmente per motivi di studio, ma più probabilmente per allontanarlo da Enna. Il prelato, difeso dall’avvocato Denis Lovison, nonostante risulti ancora incardinato alla diocesi di Piazza Armerina, era stato condannato, in primo grado a 4 anni e 6 mesi. La suprema corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Rugolo e quello della procura generale di Caltanissetta che aveva contestato il riconoscimento della lieve entità dei fatti, che aveva ridotto la pena da 4 anni e mezzo a 3 anni di reclusione. In Appello, i giudici avevano applicato l’attenuante della tenuità del fatto per due delle vittime individuate. Per questo motivo è stata rideterminata la sentenza di primo grado. Il 14 luglio 2025 Rugolo è stato dimesso dallo stato clericale. L’indagine nei confronti del prete si era aperta grazie alla denuncia di Antonio Messina, che ha riferito alla squadra mobile di Enna le violenze subite dal 2009 al 2013: gli accertamenti hanno consentito di ricostruire violenze commesse nei confronti di altri giovani. Messina era è stato denunciato per diffamazione dall’imputato insieme a quattro giornalisti e al presidente di Rete l’Abuso – la onlus che assiste le vittime di abusi del clero – Francesco Zanardi. La vittima, dopo la condanna in primo grado di Rugolo, ha scritto a marzo 2024 una lettera a Papa Francesco e a tre dicasteri: quello per la dottrina della Fede, quello per il clero e infine a quello per i Vescovi, che dal 30 gennaio 2023 è stato retto dal cardinale Robert Francis Prevost, poi diventato Papa Leone XIV. Il caso aveva suscitato anche un botta e risposta tra i vertici del clero di Piazza Armerina. Il vescovo della diocesi Rosario Gisana e il suo vicario giudiziale, attuale parroco della chiesa Madre di Enna, Vincenzo Murgano, sono indagati per falsa testimonianza. Il Resto del Carlino

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