#Chieseaperte: attenzione alle imitazioni. La fede non è un gioco di maschere

In un momento in cui la nostra campagna #Chieseaperteconipretisposati sta prendendo vigore per dare risposte concrete alle parrocchie senza pastore, assistiamo con rammarico al proliferare di siti web e congregazioni che utilizzano un linguaggio "cattolico romano" per scopi che nulla hanno a che fare con il servizio umile e trasparente.
Parliamo di realtà che si presentano come "obbedienti al Papa", ma che operano in modo autonomo, consacrando vescovi e fondando "cattedrali" social senza alcun mandato ufficiale della Chiesa di Roma. La cosa più grave? Per anni hanno cercato il sostegno dei preti sposati, per poi stravolgerne la causa e trasformarla in una rincorsa a paramenti appariscenti e titoli altisonanti.
Distinguiamo il grano dalla zizzania
È necessario fare chiarezza per il bene dei fedeli e per la dignità del clero sposato:
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La Sostanza vs l'Apparenza: Noi non cerchiamo "cattedrali" private o sedi episcopali di carta. Noi lavoriamo perché le parrocchie reali, quelle delle vostre città e dei vostri paesi, non debbano chiudere i battenti.
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La Formazione vs l'Improvvisazione: Il sacerdozio non si improvvisa. Denunciamo con forza chi conferisce gradi gerarchici senza i necessari studi teologici e filosofici, svendendo la Successione Apostolica come se fosse un titolo onorifico.
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L'Onestà vs la Confusione: Chi scrive di "fedele obbedienza al Romano Pontefice" mentre agisce al di fuori della sua comunione canonica crea solo confusione spirituale. La vera riammissione dei preti sposati passa per un dialogo onesto con le istituzioni, non per la creazione di chiese parallele che si spacciano per ciò che non sono.
La nostra missione è un'altra
Il nostro carisma non è "scacciare demoni" via e-mail o promettere soluzioni a problemi "irrisolvibili" con messaggi pre-confezionati. La nostra missione è la presenza. Essere vicini a chi soffre, celebrare l'Eucaristia nel cuore delle comunità e dimostrare che un sacerdote sposato è un uomo che vive le stesse sfide del suo popolo.
Non lasciatevi ingannare dalle foto a Fatima o dai paramenti dorati. La "Luce" della Chiesa brilla dove c'è verità, non dove si costruiscono guscio vuoti. Noi restiamo uniti sotto il segno di #Chieseaperteconipretisposati: serietà, formazione e amore incondizionato per la Chiesa, quella vera.
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