Marina Tomarro - Città del Vaticano - Vatican News
Guardare oltre l'immagine iconografica di San Francesco per raccontarne il suo modo di guardare il mondo e il valore etico del pensiero del Poverello di Assisi. È questo il messaggio dell'esposizione, curata da Beatrice Buscaroli, che si è aperta ieri a Roma alla Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. La visione della vita, espressa nel Cantico delle Creature, diventa così un punto di partenza per rileggere l'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi.
L'arte racconta il pensiero di Francesco
San Francesco non è soltanto soggetto di rappresentazione, ma presenza capace di orientare lo sguardo e suggerire nuove possibilità di relazione tra uomo, natura e sacro. “La sua figura dopo 800 anni continua ad affascinare e ad interrogare le persone e tra questi anche tanti artisti", spiega
Davide Rondoni Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell'Ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi." Sono loro che hanno reso possibile questa mostra, facendola diventare anche un'occasione per capire come gli artisti di oggi si confrontano con una figura di 800 anni fa. L'uomo è un essere religioso che conserva in sé una domanda di infinito, e di legare in un unico disegno i punti della propria vita Dentro questo orizzonte si inserisce la figura del Poverello d'Assisi, che da Giotto in poi, è sicuramente una delle figure più rilevanti e più interrogate”.
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