Il Cardinale Ravasi, con la sua consueta profondità, ha messo il dito nella piaga: il sacerdote oggi vive una solitudine che non è solo spirituale, ma umana e abitativa

Il cardinale e biblista Gianfranco Ravasi durante l\\'omelia per la Festa dei Fiori nel Seminario di Venegono

Case immense e vuote, dove il silenzio diventa un peso insostenibile. Ravasi parla di "case ferite".

Noi del Cantiere rispondiamo: la cura per queste ferite esiste già ed è la famiglia. Riammettere i 5.000 sacerdoti sposati significa trasformare quelle "case vuote" in focolai di vita, ospitalità e preghiera. Un sacerdote sposato non torna in una casa silenziosa: torna in una casa dove la fede è incarnata negli affetti, dove il ministero si nutre della concretezza del quotidiano.

Se, come dice Ravasi, dobbiamo "abitare le ferite", facciamolo portando la medicina della normalità. Papa Leone XIV sa che la solitudine del clero è un'emergenza pastorale. I sacerdoti sposati sono pronti a colmare quel vuoto, non solo per se stessi, ma per essere ponti verso una comunità che ha bisogno di padri, non di eremiti forzati.

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💬  "Basta case vuote, riapriamo alla vita"

"Il Cardinale Ravasi confessa a Famiglia Cristiana: 'La solitudine dei preti è una ferita'. È un grido che non può restare inascoltato.

Mentre Adinolfi e altri cercano di difendere un celibato obbligatorio che produce isolamento, noi del Cantiere proponiamo la via di Papa Leone XIV: la riammissione dei sacerdoti sposati. Immaginate quelle 'case ferite' abitate da famiglie che pregano, accolgono e servono insieme al loro pastore. La solitudine non è un dogma, la carità sì. Aiutateci a guarire questa ferita: il sacerdozio è più forte quando è sostenuto dall'amore di una famiglia."


🧱 Widget "La Diagnosi e la Cura"

L'ANALISI DEL CARDINALE 🩺📖 LA FERITA: La solitudine umana e psicologica del clero celibe in un mondo frammentato. LA CURA DEL CANTIERE: Il ritorno dei sacerdoti sposati come modello di "presbiterio diffuso" e relazionale.

"Nessun uomo è un'isola, e nessun prete dovrebbe esserlo. Papa Leone XIV, permettici di portare il calore della famiglia nelle case svuotate della Chiesa."

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