La catastrofe anagrafica dei preti: se i numeri danno ragione ai Sacerdoti Sposati

Zuppi

10 nuovi preti ogni 100 che muoiono. Il Cardinale Zuppi fotografa il crollo: chi aprirà quelle 14 chiese?

I dati emersi l'18 maggio durante l'incontro del Cardinale Matteo Zuppi con l'Ordine dei commercialisti di Bologna non lasciano spazio a interpretazioni. Il Presidente della CEI ha definito il saldo anagrafico del clero come una «catastrofe»: per ogni 100 sacerdoti che salgono al Cielo, solo 10 vengono ordinati.

Davanti a questo scenario, l'esempio citato da Zuppi del "super-parroco" don Michele Veronesi, custode solitario di ben 14 tra parrocchie e santuari nell'Alto Reno, è il simbolo di una Chiesa eroica ma stremata.

L'8 per mille non basta se mancano le braccia

Il Cardinale Zuppi giustamente difende l'importanza dell'8 per mille per ristrutturare i muri e tenere in piedi i tetti delle chiese di montagna. Ma, come ha ammesso lui stesso citando Papa Francesco, «davvero non basta». I soldi possono riparare un campanile, ma non possono celebrare la Messa, non possono confessare, non possono stare vicini agli anziani delle aree interne che vedono nella Chiesa l'ultimo punto di riferimento rimasto.

I muri senza pastori restano solo musei freddi. La vera domanda che dobbiamo porci è: quando anche gli ultimi "super-parroci" cederanno sotto il peso di carichi pastorali disumani, chi spezzerà il Pane per i fedeli?

La nostra disponibilità: pronti a riaprire quelle parrocchie

È qui che la riflessione del Movimento Sacerdoti Sposati si fa proposta concreta per la Chiesa di Leone XIV.

  • Risorse pronte all'uso: In Italia ci sono centinaia di sacerdoti che hanno dispensato il celibato per formare una famiglia, ma che non hanno mai spento nel cuore la fiamma della vocazione. Uomini maturi, teologicamente preparati, che conoscono la vita reale e che potrebbero benissimo affiancare o sollevare i parroci stremati, prendendosi cura di quelle comunità di montagna o di periferia.

  • Nessun costo aggiuntivo: Molti sacerdoti sposati hanno già un proprio lavoro civile o una pensione. Non peserebbero sulle casse dell'8 per mille della Chiesa, ma porterebbero braccia, cuore e grazia sacramentale dove oggi c'è il deserto.

  • Un rinnovamento nello spirito di Leone XIV: Il Papa ha chiesto di "custodire e rinnovare". Rinnovare significa anche avere il coraggio pastorale di chiamare a raccolta gli operai della prima ora che oggi si trovano ai margini, per inviarli nuovamente nella vigna del Signore.

Conclusione: La "catastrofe anagrafica" si combatte con il realismo e con la fede, non con la rigidità delle regole disciplinari del passato. Ringraziamo il Cardinale Zuppi per la sua onestà intellettuale. I sacerdoti sposati sono qui, pronti a rispondere alla chiamata. Non lasciamo che i tabù ideologici facciano crollare, insieme ai muri delle chiese, anche la fede del nostro popolo.

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