Roma, tra apparenza e sostanza: Se la "Cattedrale" è un guscio vuoto che rinnega i preti sposati

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Mentre il nuovo portale Artista News incensa l'apertura di sedi cattedrali a Roma, parlando di una "luce" che risplenderebbe sulla Capitale, è doveroso fare un’operazione di verità. Molte di queste nuove strutture,  rivendicano legami con il passato di varie associazioni internazionali di preti sposati, ma la realtà è ben diversa: i preti sposati sono stati rinnegati per far spazio a una moltiplicazione di titoli, paramenti e altisonanti "comunioni canoniche" che sanno più di diplomazia di carta che di servizio al popolo.

Cosa serve davvero alla Chiesa oggi? Una cattedrale in più a Roma — in una città che ne conta centinaia — o pastori che tengano aperte le parrocchie di periferia, quelle montane o le piccole comunità che stanno morendo?

Con la nostra iniziativa #Chieseaperteconipretisposati, noi scegliamo la sostanza. La differenza è netta:

  • Loro puntano sull’autoreferenzialità di titoli episcopali concessi senza i necessari studi teologici e filosofici.

  • Noi puntano sulla formazione, sulla serietà del ministero e sulla riammissione ufficiale dei sacerdoti che vivono la realtà familiare.

  • Loro pubblicizzano "cattedrali" spesso frequentate da pochi intimi ma cariche di formalismo.

  • Noi lottiamo perché le porte delle vostre chiese restino spalancate, con preti pronti a servire davvero la gente.

Non basta indossare un abito corale per essere successori degli apostoli se si tradisce la missione di prossimità. La "Cattedra" che conta è quella che si china sulle ferite dell'uomo contemporaneo. La nostra battaglia continua, con i piedi ben piantati nel Vangelo e lo sguardo rivolto alle comunità che hanno fame di Dio, non di nuovi titoli burocratici.

Tag: Prelatura, #Chieseaperteconipretisposati, Roma, Successione Apostolica, Verità ecclesiale

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