Bambino Gesù, i 50 anni della scuola in ospedale per i piccoli pazienti


 Celebrato oggi a Roma il mezzo secolo di attività educativa per bambini e ragazzi ricoverati, inaugurata nel 1975-'76. Il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti: "La scuola diventa così parte integrante del percorso di cura, con un approccio che promuove il benessere complessivo del bambino". Apprezzamento anche dal Ministro per l’Istruzione e il Merito, Giuseppe Valditara. Dal 2000 al 2025 sono stati seguiti oltre 70 mila alunni

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Aiutare i bambini e i ragazzi a non perdere il contatto con gli studi, con gli amici e la semplice vita di tutti i giorni, anche nel corso di un lungo ricovero in ospedale. È questo l’obiettivo che da 50 anni orienta la Scuola in Ospedale del Bambino Gesù, che oggi, 4 giugno, ha festeggiato ufficialmente l’importante traguardo durante un convegno tenutosi a Roma, all’Auditorium Valerio Nobili, nella sede di San Paolo fuori le Mura. La Scuola del Bambino Gesù ha iniziato la sua attività nell’anno scolastico 1975-76. Da allora, grazie alla continuità didattica, migliaia di ragazzi dalla scuola primaria alla maturità hanno potuto affrontare il futuro con maggiore serenità: solo negli ultimi 25 anni sono stati seguiti circa 70 mila studenti. "La scuola in ospedale - ha affermato il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti - non è soltanto il luogo in cui si continua a studiare: è un ambiente che offre sostegno, normalità e un collegamento vivo con il mondo esterno. Gli insegnanti e gli educatori non si limitano a fare lezione, ma costruiscono un contesto sicuro e stimolante, nel quale i bambini possono esprimersi con libertà e sentirsi accolti. La scuola diventa così parte integrante del percorso di cura, con un approccio che promuove il benessere complessivo del bambino".

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