Comunicazione vaticana, il nuovo prefetto è una giornalista americana: chi è Montse Alvarado

 

Giornalista e manager, laica, 40 anni, originaria di Città del Messico ma con passaporto statunitense dal 2008. «Molto preparata e determinata», la descrivono i suoi collaboratori. Maria Montserrat Alvarado, per tutti Montse Alvarado, è il nuovo prefetto del Dicastero per la comunicazione. Leone XIV ha scelto una donna per guidare la macchina della comunicazione della Santa Sede: prima donna non consacrata a capo di un dicastero vaticano e seconda nella storia della Curia Romana dopo suor Simona Brambilla, prefetto per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica nominata da papa Francesco. Alvarado, che dal 2023 è presidente e direttrice operativa della divisione informazione di Ewtn, il maggiore network cattolico americano, succede a Paolo Ruffini, 70 anni il prossimo 4 ottobre, che dal 2018, per volontà di papa Bergoglio, guida il Dicastero per la comunicazione dopo essere stato direttore del Giornale Radio Rai, di Rai Radio Uno, di Rai3 e di Tv2000. Dicastero che, secondo la riforma di Francesco, sovrintende a Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media (servizi fotografici, audio e video), Sala Stampa della Santa Sede, Libreria Editrice Vaticana, Tipografia Vaticana e Filmoteca Vaticana. Una laica che subentra a un laico. «Sebbene questa nomina sia stata inaspettata – spiega Alvarado in una prima dichiarazione –, la accolgo con il sincero desiderio di servire il Santo Padre all’inizio del suo pontificato. Sono grata a Paolo Ruffini e non vedo l’ora di continuare, nell’amicizia e nella speranza, l’importante lavoro di rafforzamento del Dicastero affinché possa continuare a servire la Chiesa a Roma e ovunque per comunicare Cristo al mondo». Il nuovo prefetto inizierà il suo mandato il 1° novembre. La nomina di Leone XIV si inserisce nel percorso di rinnovamento di posizioni-chiave della Curia che ha già interessato il Dicastero per i vescovi, quello per il servizio della carità, quello per i testi legislativi, oltre al sostituto in segreteria di Stato.
Montse Alvarado, neo prefetto del Dicastero per la comunicazione / X 
Montse Alvarado, neo prefetto del Dicastero per la comunicazione / X 
A settembre le foto pubblicate sul web raccontano dell’udienza del Papa con Montse Alvarado e con l’arcivescovo di Filadelfia, Nelson Perez, che ha definito la giornalista «una giovane leader cattolica vivace, intelligente e curiosa». Nata in Messico, consegue la laurea in scienze politiche alla Florida International University e il master alla George Washington University. Dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, inizia a lavorare nel 2009 per il Becket Fund, organizzazione che si batte per la libertà religiosa negli Usa, dove rimane per 14 anni diventandone direttrice. Il Wall Street Journal la chiama un «difensore di tutte le religioni». Lo dicono anche le dodici vittorie dei casi discussi alla Corte Suprema, fra cui quelli a favore delle Piccole Sorelle dei Poveri, dei detenuti musulmani nel braccio della morte, dei servizi sociali cattolici di Filadelfia, dei diritti civili delle scuole ebraiche e delle sinagoghe, della salvaguardia delle agenzie di affidamento familiare di ispirazione religiosa. Inoltre collabora con il Comitato per la libertà religiosa della Conferenza episcopale degli Stati Uniti.
Nel marzo 2021 entra nel circuito Ewtn, acronimo che sta per Eternal Word Television Network e che riassume il progetto comunicativo lanciato nel 1981 da madre Angelica, religiosa delle clarisse sacramentarie e figlia di immigrati italiani. Montse Alvarado si fa conoscere a livello internazionale come conduttrice del programma settimanale "Ewtn News in depth", talk di attualità dove i temi politici, culturali e religiosi vengono affrontati da una prospettiva cattolica. In seguito al successo della trasmissione che porta la sua firma, le viene affidata la guida esecutiva del network che conta undici canali televisivi in diverse lingue capaci di raggiungere 400 milioni di famiglie in 160 Paesi e territori, che gestisce produzioni radiofoniche per 600 emittenti, che realizza format digitali. Il gruppo si definisce «la più grande organizzazione comunicativa cattolica al mondo che produce contenuti in inglese, spagnolo, tedesco, francese, portoghese e italiano». Nella sua qualità di responsabile della divisione notizie, Alvarado coordina le piattaforme Ewtn che includono la Catholic News Agency, il National Catholic Register, il gruppo Aci (tutte di proprietà) e la programmazione di notiziari televisivi e radiofonici di Ewtn. 
Alvarado ha confidato di aver guardato Ewtv fin da bambina in Messico: «Il network riflette profondamente la Chiesa universale. La mia esperienza di cattolica in Messico non è poi così diversa da quella di cattolica americana di oggi, perché Ewtn ha creato quel ponte». La nomina al timore del network era stata accolta con entusiasmo dal cardinale Timothy Dolan, oggi emerito di New York, che considera Alvarado «una giornalista di prim’ordine, un’amministratrice eccellente e, altrettanto importante, una fedele figlia della Chiesa». L'incarico «è un’impresa enorme, impossibile senza l’aiuto di Dio – aveva dichiarato la nuova direttrice di Ewtv al Register subito dopo la designazione – ma credo che sia il momento perfetto per questa squadra di abbracciare una nuova prospettiva che rispecchia ciò che Madre Angelica ha sempre desiderato per Ewtn». E aveva descritto la visione della fondatrice come «imprenditoriale, improntata all'eccellenza e fiduciosa nella Provvidenza». 
In una lettera ai dipendenti del Dicastero per la comunicazione, il prefetto uscente Ruffini spiega: «Il Dicastero ha impresso nel proprio Dna il dovere di rimanere costantemente in sintonia con il mondo della comunicazione in rapida evoluzione. Dal momento in cui siamo nati come istituzione, la nostra stella polare è stata e rimane questa: non fermarci mai, passare il testimone continuando a correre, essere presenti qui e ora, in questo preciso istante, come pietra di paragone di una comunicazione che è strumento di una comunione che cresce nel tempo. Sono entrato nell’ultimo tratto della corsa, prima del momento in cui – nel lungo viaggio che è la nostra vita lavorativa – avendo raggiunto i 70 anni, l’età prevista per il pensionamento, passerò il testimone a Montserrat Alvarado come prossimo prefetto. Ci conosciamo bene. E nei prossimi mesi lavoreremo a stretto contatto, nello spirito di comunione che ci unisce nella Chiesa». Michael P. Warsaw, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di Ewtn, riferisce che Alvarado si è guadagnata «la fiducia e il rispetto di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco». E aggiunge: «Le offriamo le nostre preghiere, il nostro incoraggiamento e il pieno sostegno della famiglia Ewtn mentre intraprende questa importante missione al servizio di papa Leone XIV e del suo pontificato».
Avvenire


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