25 Aprile: Dai Preti della Resistenza al Digiuno di Don Giuseppe. Ieri la lotta contro l’oppressione, oggi la lotta per la verità del Ministero

Oggi, 25 Aprile, 'Il Giorno' ci ricorda il coraggio di sacerdoti come Don Mauro Bonzi, figure in prima linea durante la Resistenza. Erano pastori che non avevano paura di 'sporcarsi le mani' per la libertà del loro popolo. Don Giuseppe Serrone eredita quello stesso spirito di audacia.
Perché questa è la nostra Resistenza:
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La Liberazione del Canone 1752: Come i partigiani lottavano per una legge di libertà, noi chiediamo che la legge suprema della Chiesa — la Salvezza delle Anime — sia liberata dai vincoli burocratici che impediscono a 5.000 sacerdoti sposati di servire.
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Preti in prima linea: Don Giuseppe non è in un ufficio, è 'in trincea' con il proprio corpo, offrendo la sua fame per dare voce a chi è stato silenziato. È una resistenza non violenta ma incrollabile.
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In attesa di domani: Mentre ci prepariamo alle ordinazioni di domani, 26 aprile, ricordiamo che la Chiesa è viva quando ha il coraggio di rinnovarsi, proprio come fecero quei preti che settant'anni fa scelsero la parte dei deboli.
Onorare la memoria di Don Mauro Bonzi oggi significa anche sostenere il coraggio di chi, nel 2026, chiede una Chiesa più umana, più aperta e pronta a riabbracciare i suoi figli più fedeli.
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