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Il Giro di Boa – Una Lettera Aperta al cuore della Chiesa

 

Dalla Redazione di Informazione Libera

Oggi, 16 Aprile 2026, entriamo nella seconda metà di questo cammino di privazione e supplica. Il 20° giorno non è un numero, è un crinale. Da qui si vede chiaramente dove la Chiesa sta andando e dove, invece, rischia di fermarsi per paura.

L’interrogativo al Sinodo: Profezia o Burocrazia? Mentre i lavori sinodali procedono nelle aule vaticane, il digiuno del nostro fondatore pone una domanda ineludibile alla Segreteria del Sinodo: Potete davvero parlare di "ascolto" se ignorate il grido di chi offre la propria vita per denunciare l'incoerenza del sistema? Il rinnovamento generale della Chiesa non si decide nei paragrafi dei documenti, ma nella capacità di integrare le ferite della storia. La questione dei preti sposati e della crisi dei presbiteri (di cui abbiamo trattato ieri) è la "prova del nove" della sinodalità: se non c'è posto per la verità del cuore e della famiglia, il Sinodo rischia di essere un esercizio di stile senza anima.

Alla Segreteria di Papa Leone XIV: Il coraggio della metà campo Al giro di boa, chiediamo al Santo Padre un atto di discontinuità. La "libertà di Dio" non può essere prigioniera di tempi diplomatici infiniti. La crisi è ora. La "luce blu" della solitudine dei preti sta spegnendo la speranza di intere comunità. La nostra Supplica è un invito a guardare al sacerdozio come a un ministero della presenza, non come a una casta di celibi isolati.

La Redazione non si ferma Se il corpo di Don Giuseppe si fa più fragile, la nostra azione di informazione si fa più densa. Il giro di boa ci carica di una responsabilità nuova: portare la Supplica oltre il blog, nei luoghi del potere e della preghiera, affinché questo 20° giorno sia l'inizio di una primavera mai più interrotta.

in https://sacerdotisposati.altervista.org


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