Non è solo memoria, è progetto. Perché 5.000 sacerdoti pronti sono il vero 'miracolo' di oggi.
In questa mattina di festa, abbiamo ripercorso la Resistenza, abbiamo cantato con Guccini e sognato con Rodari. Ma la 'sete di rinnovamento' di Don Giuseppe ci riporta alla realtà cruda.
Mentre il Paese festeggia la Liberazione, noi guardiamo a domani, 26 aprile, quando 8 nuovi sacerdoti varcheranno la soglia del ministero. Li accogliamo con gioia, ma la nostra Resistenza ci impone di dire la verità: la liberazione della Chiesa passa per il coraggio di non sprecare i propri figli.
Il senso dei 'Semi di Speranza':
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Unità nella Diversità: Come la Resistenza fu l'unione di voci diverse, così la Chiesa deve unire il clero celibe e il clero sposato.
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Uscire dall'Ombra: I 5.000 sacerdoti sposati non sono 'ex', sono risorse umane e spirituali in attesa di essere 'liberate' per il bene delle anime.
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Il Suono di San Marco: L'evangelista che celebriamo oggi ci insegna a correre per portare il Vangelo. Come si può correre con le gambe legate da divieti burocratici?
Santità, Papa Leone XIV, in questo giorno di Liberazione, firmi la vera riforma: riammetta i preti sposati. Sarà il più bel suono melodioso per le parrocchie d'Italia."
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