La Parrocchia come "Casa delle Case". Riammissione preti sposati significa: Una Parrocchia che non chiude mai
La Parrocchia come "Casa delle Case". Riammissione preti sposati significa: Una Parrocchia che non chiude mai
"Uno dei drammi della Chiesa attuale è la desertificazione delle comunità. Preti costretti a correre tra 5 o 10 parrocchie, trasformati in 'distributori di sacramenti' itineranti.
Cosa porterebbe la riammissione? Porterebbe la figura del Pastore Residenziale. Un sacerdote sposato, con la sua famiglia, che abita la comunità 24 ore su 24. La canonica tornerebbe a essere il cuore pulsante del quartiere o del paese. Non più uffici aperti a ore, ma una vita condivisa.
La riammissione non serve a 'sistemare' dei sacerdoti, ma a restituire il pastore al gregge. Ieri abbiamo superato le 1.000 pagine viste perché la gente ha sete di questa presenza, di questa vicinanza che solo chi vive 'nel mondo' può offrire con tale naturalezza."
La Casa delle Case – Per una Comunità Aperta e Presente
"Cosa significa, concretamente, riammettere i preti sposati? Significa trasformare la parrocchia da ufficio a orari ridotti a 'Casa delle Case'. Una parrocchia che non chiude mai è una comunità dove il pastore abita il territorio con la sua famiglia, offrendo una testimonianza di vita quotidiana e una disponibilità costante. La 'Comunità Aperta' non è un concetto astratto, ma una porta sempre socchiusa, una luce accesa nel quartiere, un luogo dove la carne e lo spirito si incontrano ogni giorno."
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