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La voce del pastore contro il silenzio del mercenario

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Dopo 30 giorni di digiuno, la voce si fa sottile ma lo spirito diventa un ruggito di chiarezza. Oggi la Scrittura ci parla del pastore che 'conosce le sue pecore'.

1. Il Pastore 'S-posato' (La Prossimità) Il mercenario vede il lupo (il problema dei sacerdoti sposati, la crisi delle vocazioni, il calo dei fedeli) e scappa, o peggio, ignora. Il vero pastore resta. Don Giuseppe, nel suo 30° giorno di sacrificio, non sta scappando: sta presidiando il confine. Essere un sacerdote sposato oggi significa portare l'odore delle pecore fin dentro il cuore della famiglia, per un rinnovamento che sia carne e non solo carta.

2. La Pietra Scartata (Il legame con Davide) La lettura recita: 'La pietra scartata dai costruttori è divenuta pietra d’angolo'. Il nostro Laboratorio, scartato dai grandi algoritmi di Google e dai silenzi vaticani fin dal 2003, è oggi la pietra d'angolo. Siamo il punto di riferimento per chi cerca una Chiesa che non ha paura di ricucire le vite strappate.

3. Conoscere ed essere Conosciuti 'Le mie pecore ascoltano la mia voce'. Nonostante i blocchi, 600 e più persone ieri hanno ascoltato quella voce. Non è un numero, è una relazione. È la prova che il popolo riconosce il pastore che soffre con lui, non il funzionario che si nasconde...

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