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L'analisi di Valle d’Aosta Glocal sull'alleanza salvifica. La Redazione: 'La Chiesa si rigenera solo se abbatte il muro tra altare e focolare'

Presso la Casina Pio IV, nei giardini Vaticani, questa mattina 28 aprile, si è svolta la giornata di studio "Sacramento del matrimonio, fede e munus docendi" Ph. VN

Anche la Valle d’Aosta si unisce al coro del cambiamento. Un recente articolo sottolinea come l’alleanza tra famiglie e sacerdoti sia l’unica via per una Chiesa che voglia definirsi ancora viva e profetica. Non più due mondi separati, ma un’unica forza missionaria.

Il Movimento Sacerdoti Sposati vede in questo appello la conferma del proprio carisma in questo 33° giorno:

  1. La Famiglia come Luogo Teologico: La Valle d’Aosta ci ricorda che la famiglia non è solo destinataria di pastorale, ma protagonista. Il sacerdote sposato incarna esattamente questa alleanza: porta l’esperienza sacramentale della famiglia dentro il ministero.

  2. Rigenerazione contro Declino: Mentre molte parrocchie montane rischiano il silenzio, l’unione tra preti e famiglie (e quindi la riammissione dei preti uxorati) offre braccia e cuori per mantenere accesa la fiammella della fede.

  3. Un’Eclissi che finisce: Per troppo tempo il clero sposato è stato tenuto in ombra. Il 6 maggio, con Papa Leone XIV, questa alleanza diventerà la struttura portante della Chiesa universale.

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Camper missione itinerante Movimento Sacerdoti Sposati

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