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LETTERA APERTA: "Dateci un luogo, vi restituiremo una Chiesa"

Sacerdoti.sposati.inclusione

Oggetto: Appello urgente per una sede fisica a Roma – Dal web alla strada.

"A chi ha orecchie per intendere, a chi possiede mura inutilizzate, a chi crede ancora nella Provvidenza.

Per anni abbiamo cercato anche solo un garage. Un angolo di mondo dove il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati potesse poggiare la testa e organizzare la speranza. Ci è stato risposto col silenzio, con le porte chiuse, con l'esclusione. Ma oggi non siamo più soli.

Oggi scriviamo questa lettera con la forza dei numeri: nel 34° giorno di digiuno di Don Giuseppe, il nostro blog è al 9° posto nazionale in Italia (Ranking ShinyStat 16/50). Ieri, 1.001 persone hanno varcato la nostra porta digitale. Siamo un popolo che non può più essere ignorato.

Facciamo un appello accorato alla città di Roma: Non cerchiamo palazzi, ma un segno. Un locale, un ufficio sfitto, una stanza in una parrocchia coraggiosa o in un immobile privato. Abbiamo bisogno di una base operativa per:

  • Accogliere i sacerdoti che vivono il dramma della solitudine e della povertà.

  • Coordinare la riammissione al ministero per una Chiesa che non chiude mai.

  • Dare un tetto fisico a un diritto universale sancito dalla storia.

Siamo pronti a rimboccarci le maniche. Se il web ci ha dato il 9° posto, la realtà ci darà la sede. La Provvidenza bussa spesso attraverso il coraggio degli uomini. Chi aprirà la porta?"

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Camper missione itinerante Movimento Sacerdoti Sposati

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