"Quel giorno d'aprile: la nostra liberazione è una ricostruzione". Dalla memoria del 1945 al sogno di una chiesa nuova: verso il record delle ottocento visite
Il blog 'Vino Nuovo' ci regala stasera una riflessione preziosa su 'Quel giorno d'aprile': la Liberazione non fu solo la fine di un incubo, ma l'inizio di un impegno. Fu il momento in cui persone diverse, divise da tutto, si ritrovarono unite nel desiderio di ricostruire.
Questo è esattamente ciò che sta accadendo oggi nel nostro Cantiere. Alle 19:48, con 759 pagine viste già in archivio, sentiamo lo stesso fermento. La nostra 'Liberazione' è la richiesta di veder riconosciuto il ministero dei sacerdoti sposati; la nostra 'Ricostruzione' è l'applicazione del Canone 1752 per una cura delle anime che non lasci indietro nessuno.
Perché questo 25 aprile è diverso:
-
Dallo spaesamento alla voce: Come i testimoni del '45, anche noi siamo stati spaesati dal silenzio delle istituzioni, ma oggi abbiamo trovato la nostra voce. I 617 visitatori di oggi sono i nuovi 'ricostruttori' della Chiesa.
-
Unità nella pluralità: Proprio come nella Resistenza si unirono anime diverse, oggi lettori da USA, Svezia e Colombia si uniscono a Don Giuseppe Serrone per dire che il futuro della fede è inclusivo.
-
Il coraggio di esserci: Non aspettiamo che il cambiamento cada dall'alto. Lo costruiamo click dopo click, analisi dopo analisi.
Siamo a un passo dalle 800 visualizzazioni. Ogni vostra lettura in questo momento è un mattone per la Chiesa di domani. Restate con noi, la storia è adesso.
Commenti
Posta un commento