
Riflessione sul discorso del Papa alla CEI. La Redazione: ‘Papa Francesco ha ricordato ai dipendenti della CEI che servire la Chiesa significa amarla come qualcosa che ci appartiene, senza restare a guardare dalla finestra. Il prete sposato, incarna esattamente questo spirito: non è uno "spettatore" della crisi delle vocazioni, ma un figlio che chiede di tornare a servire attivamente. La riammissione al ministero dei sacerdoti sposati è il riconoscimento di questa appartenenza che nessuna norma burocratica può cancellare’.
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Oltre il ruolo burocratico: Il Papa chiede amore e coinvolgimento; la riammissione trasforma il "sacerdote sospeso" in una risorsa vitale che torna a edificare il corpo ecclesiale.
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Contro l'indifferenza: Servire non da spettatori significa avere il coraggio di proporre soluzioni nuove, come la riammissione, per il bene delle comunità.
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L'amore che appartiene: Chi ha formato una famiglia non ha smesso di appartenere alla Chiesa; al contrario, porta nel ministero una ricchezza umana che lo rende ancora più capace di servire con amore.
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"Don Giuseppe Serrone, ispirato dalle parole del Pontefice, dichiara: 'Non siamo spettatori di una Chiesa che soffre, ma membra vive che vogliono agire. Chiediamo la riammissione al ministero dei sacerdoti sposati perché il nostro amore per la Chiesa è intatto e il nostro desiderio di servirla è più forte di ogni esclusione'."
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