
Riflessione teologica. La Redazione: ‘Don Giuseppe Serrone, nel cuore del suo 36° giorno di digiuno, ci invita a riscoprire Dietrich Bonhoeffer. Se la santità non è fuga dal mondo ma "vivere per gli altri" dentro la realtà, allora la riammissione al ministero dei sacerdoti sposati diventa l’emblema di questa fede incarnata. Non cerchiamo una santità esibita o perfetta, ma la responsabilità di restare dentro la storia, assumendoci il peso delle scelte e l’amore per le nostre comunità, senza dover rinunciare alla nostra umanità’.
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Contro la neutralità: Bonhoeffer ci insegna che la fede non può restare indifferente davanti al male; l'esclusione dei sacerdoti sposati è un'ingiustizia che non può più trovarci neutrali.
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Santità quotidiana: Il ministero riammesso è una "strada aperta per tutti", che passa per il lavoro e le relazioni, rendendo il sacro vicino e concreto.
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Il peso del bene: Partecipare alla resistenza contro le norme escludenti è un atto di responsabilità cristiana per la cura del mondo.
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"Don Giuseppe Serrone prega con Bonhoeffer: 'Signore, insegnami una santità possibile, che non mi chieda di essere perfetto ma di restare in cammino. La riammissione che chiediamo è questa fedeltà silenziosa che passa per la cura del mondo e l'amore quotidiano'."
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🙏 Verso la santità (Preghiera)
Signore, non chiedermi di essere perfetto, ma di restare in cammino. Insegnami una santità possibile, fatta di scelte quotidiane, di parole misurate, di responsabilità verso chi incontro. Liberami dalla santità esibita e donami quella silenziosa, che passa per il lavoro, per le relazioni, per la cura del mondo. Amen.
Un manifesto di speranza per tutti i sacerdoti che non si arrendono. 🧱🛡️🚀⚖️✨☀️
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