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Fermare l'esclusione dei preti sposati per servire la vita: l'appello alla pace interiore della Chiesa

Editoriale di riflessione. La Redazione: ‘L’appello de L’Osservatore Romano, "Si fermi chi uccide", non riguarda solo le armi, ma ogni forma di negazione dell’altro. In questo 36° giorno di digiuno, Don Giuseppe Serrone ci ricorda che la Chiesa deve fermare la "morte civile" dei sacerdoti sposati, esclusi per aver scelto la vita della famiglia. Chiediamo la riammissione al ministero perché un pastore restituito al suo popolo è un seme di pace gettato in un mondo che ha fame di amore e di Eucaristia’.

  • Pace interna ed esterna: Non si può essere profeti di pace se non si pratica la giustizia e la riconciliazione all'interno della propria casa ecclesiale.

  • Scegliere la vita: Mentre il mondo distrugge, la riammissione dei sacerdoti sposati costruisce ponti tra il sacro e la quotidianità delle famiglie.

  • Un grido per la vita: Il digiuno di Don Giuseppe è un'offerta per fermare l'ingiustizia di un sistema che preferisce l'assenza di pastori alla loro riammissione.

  • "Don Giuseppe Serrone, unendosi all'appello del Papa, dichiara: 'Fermatevi! Fermate l'esclusione di chi vuole solo servire il Signore. La riammissione al ministero dei sacerdoti sposati è il nostro modo di dire "sì" alla vita contro ogni logica di separazione e di scarto'".

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