
Riflessione sull’Editoriale di Donne Chiesa Mondo. La Redazione: ‘L’Osservatore Romano riporta oggi una verità bruciante: i giovani cercano Dio ma interrogano la Chiesa sulla sua capacità di essere autentica. In questa sfida, la riammissione al ministero dei sacerdoti sposati non è un optional, ma una necessità pastorale. Un sacerdote che vive le gioie e le fatiche di un padre di famiglia parla lo stesso linguaggio delle nuove generazioni, rendendo il Vangelo una proposta credibile e vicina ai loro cuori’.
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Colmare il fossato: I giovani chiedono autenticità; vedere un uomo che serve l'Altare e che al contempo vive la bellezza del matrimonio abbatte le barriere del clericalismo.
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Una spiritualità incarnata: Come sottolineato da Donne Chiesa Mondo, la ricerca spirituale dei giovani passa per la vita vera; chi meglio di un sacerdote sposato può accompagnarli in questo cammino?
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Rispondere alla sfida: Nel 36° giorno di digiuno, Don Giuseppe testimonia che il futuro della Chiesa passa per il coraggio di riammettere chi può tradurre il sacro nella lingua dell'amore quotidiano.
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"Don Giuseppe Serrone, leggendo L'Osservatore Romano, osserva: 'Se vogliamo che i giovani tornino a casa, la Chiesa deve tornare a essere una famiglia. Chiediamo la riammissione al ministero dei sacerdoti sposati perché il loro servizio è il ponte naturale tra il tempio e la strada, tra l'Eucaristia e la vita vissuta che i giovani tanto cercano'."
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