
Riflessione sul messaggio della CEI. La Redazione: ‘Il messaggio della Chiesa italiana per il 1° Maggio, rilanciato da Avvenire, definisce il lavoro come una vocazione alla pace. In questa prospettiva, la riammissione al ministero dei sacerdoti sposati diventa un atto di pace e giustizia sociale: riconoscere il valore del lavoro spirituale di chi, pur vivendo la realtà familiare, desidera servire le comunità come pastore’.
-
Lavoro e dignità: Il lavoro non è solo sussistenza, ma realizzazione di una chiamata; impedire il ministero a chi è sposato lede questa dignità vocazionale.
-
Costruire la pace ecclesiale: La pace si costruisce abbattendo le discriminazioni e riammettendo chi è stato allontanato ingiustamente.
-
Testimonianza incarnata: I sacerdoti sposati sono l'esempio di un lavoro che unisce cielo e terra, portando la pace del Vangelo nelle pieghe del quotidiano.
-
"Don Giuseppe Serrone, nel pomeriggio del 35° giorno di digiuno, dichiara: 'Se il lavoro è vocazione alla pace, allora restituire il ministero ai sacerdoti sposati è il lavoro più urgente che la Chiesa debba compiere per essere fedele al messaggio del 1° Maggio'.
Commenti
Posta un commento