Liberi sotto la grazia: se il Papa invita alla libertà, la Chiesa riammetta i preti sposati al ministero
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Riflessione teologica. La Redazione: ‘Papa Leone XIV, scrivendo agli Agostiniani, ci ricorda che la vera libertà nasce dall’incontro con la Grazia. Don Giuseppe Serrone, nel suo 37° giorno di digiuno, incarna questa libertà: la libertà di chi, pur legato alle norme umane, resta fedele alla chiamata di Dio. Chiediamo che questa "libertà sotto la grazia" diventi realtà per i sacerdoti sposati: la riammissione al ministero è l'atto con cui la Chiesa riconosce che la Grazia è più grande di ogni codice di diritto canonico’.
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La Grazia che libera: Il Papa sottolinea che la grazia non ci rende schiavi, ma figli liberi; escludere i preti sposati è una forma di schiavitù della legge che la Grazia deve superare.
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Agostino e la ricerca: Come Sant'Agostino, molti sacerdoti sposati hanno cercato la verità attraverso percorsi complessi; la riammissione è il porto sicuro in cui questa ricerca trova pace nel servizio.
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Un messaggio ai consacrati: Se il Papa invita gli Agostiniani alla libertà, questo invito deve estendersi a tutto il clero, permettendo una convivenza tra amore sponsale e ministero sacerdotale.
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"Don Giuseppe Serrone, ispirato dalle parole del Papa, dichiara: 'Siamo liberi sotto la grazia, non prigionieri della legge. La riammissione al ministero dei sacerdoti sposati è il segno di una Chiesa che crede davvero nel potere liberante dello Spirito Santo, capace di unire l'amore per Cristo a quello per la famiglia'."
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