Meditazione del mattino. La Redazione: ‘Il 37° giorno di digiuno di Don Giuseppe Serrone inizia con uno sguardo rivolto alle vette alpine. Tra il grigio delle nuvole, fasci di luce rosa indicano la strada: è l'invito a guardare oltre la burocrazia, oltre il silenzio, verso la cima della giustizia. La riammissione al ministero dei sacerdoti sposati è quella vetta che oggi appare più vicina, irrorata dalla speranza di un risveglio che non è più solo individuale, ma comunitario. Non siamo nel sonno dell'isolamento, ma nel mondo comune di chi cammina verso la verità’.
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Luce tra le nubi: Anche nel grigio delle resistenze istituzionali, la luce della Grazia filtra e illumina la possibilità della riammissione.
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Guardare oltre: Le vette ci ricordano che il ministero ha orizzonti ampi; limitarlo al solo celibato è come tenere le tende chiuse davanti a un panorama divino.
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Il mondo comune: Eraclito ci guida in questo risveglio; la sofferenza di Don Giuseppe apre un varco per tutti i sacerdoti che attendono di tornare al servizio.
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"Don Giuseppe Serrone, contemplando le Alpi all'alba del 37° giorno, scrive: 'Le cime innevate ci dicono che per raggiungere la meta serve sacrificio, ma la vista da lassù è la libertà dei figli di Dio. Chiediamo la riammissione perché la Chiesa torni a guardare in alto, oltre le nuvole del legalismo'."
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