Editoriale della Redazione. La Redazione: ‘Papa Leone XIV, durante la solenne Messa di ordinazione dei nuovi vescovi ausiliari di Roma, ha chiesto ai pastori di essere "canali di misericordia". Don Giuseppe Serrone, nel suo 37° giorno di digiuno, raccoglie questa sfida e la rivolge al Pontefice: Santità, se i vescovi devono essere canali, permetta che anche i sacerdoti sposati possano tornare a scorrere in questo alveo di grazia. La riammissione al ministero è l'atto finale di quella tenerezza che non scarta nessuno, ma valorizza ogni figlio pronto a servire il Popolo di Dio’.
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Il coraggio del pastore: Papa Leone ha esortato i nuovi vescovi a non aver paura della vicinanza; chi è più vicino al popolo di un sacerdote che vive la realtà quotidiana della famiglia?
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Oltre il filtro della norma: Se il Papa chiede di non essere "filtri", la burocrazia che blocca la riammissione deve cadere davanti all'urgenza della Salus Animarum.
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Una Chiesa di riconciliazione: In questo giorno di festa per Roma, chiediamo che la consacrazione dei nuovi ausiliari sia l'inizio di una stagione di reintegro per i carismi "in soffitta".
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"Don Giuseppe Serrone, ispirato dall'omelia del Papa, prega: 'Signore, benedici i nuovi vescovi di Roma. Fa' che le parole di Papa Leone sulla tenerezza diventino il decreto che riapre le porte della tua vigna a noi sacerdoti sposati. Non siamo filtri, ma canali pronti a portare il Tuo amore nelle case e negli altari della nostra città'."
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