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La docente con la figlia, il biologo, l'istruttore subacqueo: chi sono le 5 vittime della tragedia alle Maldive

Nella combo, da sinistra Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino, morti in un'immersione alle Maldive
Nella combo, da sinistra Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino, morti in un'immersione alle Maldive
Erano accomunati dal mare, dalla ricerca, dalla passione per le immersioni. E, almeno per alcuni di loro, da un legame nato proprio studiando gli ecosistemi marini delle Maldive. Sono 5 gli italiani morti nella tragedia avvenuta nell’atollo di Vaavu durante un’immersione subacquea a circa 50 metri di profondità, sulla cui dinamica manca ancora chiarezza. Il gruppo si trovava a bordo della “Duke of York”, imbarcazione specializzata in safari subacquei partita da Malé per una crociera di una settimana. L’incidente è avvenuto nei pressi di Alimathaa, una delle località più frequentate dagli appassionati di immersioni per la presenza di canali marini e correnti particolarmente spettacolari ma complesse da affrontare. Secondo le autorità maldiviane, i sub si sarebbero spinti oltre i limiti previsti per le immersioni ricreative (fissato a 30 metri), in un’area dove erano presenti condizioni meteorologiche considerate avverse e per cui era stato emesso un allarme giallo. Lo stesso recupero dei corpi è considerato un'operazione ad alto rischio anche per le condizioni meteo avverse: si troverebbero all'interno della stessa grotta, che si estende fino a una profondità di circa sessanta metri e probabilmente lunga 260. Ad impedire la risalita delle vittime potrebbe essere stato un problema alla miscela di ossigeno nella bombola, le condizioni meteo, delle improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento in un anfratto della grotta. Ma per ora si tratta solo di ipotesi lanciate dagli esperti ed è ancora presto quindi per stabilire con esattezza le cause dell'incidente.
Tra le vittime c’è Monica Montefalcone, 51 anni, docente e ricercatrice del Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. Montefalcone si trovava alle Maldive per coordinare un progetto di ricerca insieme ad altri colleghi. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’incidente, l’immersione fatale non sarebbe stata direttamente collegata all’attività scientifica. Con lei è morta anche la figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, studentessa di Ingegneria biomedica all’Università di Genova, dove aveva proseguito il proprio percorso dopo il liceo classico Mazzini. Facevano parte del gruppo anche due giovani ricercatori legati allo stesso ambito accademico. Muriel Oddenino, 31 anni, originaria di Poirino, nel Torinese, aveva studiato Scienze naturali all’Università di Torino prima di trasferirsi a Genova, dove lavorava come assegnista di ricerca al Distav. Appassionata di mare e immersioni, aveva partecipato a diverse pubblicazioni scientifiche nel campo dell’ecologia marina. Sui social sono già comparsi decine di messaggi che ne ricordano la dolcezza e la luminosità del carattere. L’altra vittima piemontese è Federico Gualtieri, 31 anni, originario di Omegna, nel Novarese. Si era laureato pochi mesi fa in Biologia ed Ecologia marina all’Università di Genova con una tesi dedicata proprio agli ecosistemi corallini degli atolli centrali delle Maldive. Nei ringraziamenti del lavoro accademico aveva citato Monica Montefalcone come guida e punto di riferimento umano e scientifico: «Mi ha sempre incentivato a seguire i miei sogni e le mie passioni» aveva scritto. A completare il gruppo c’era Gianluca Benedetti, originario di Padova, istruttore subacqueo ed esperto diving manager. Dopo una lunga esperienza nel settore bancario e finanziario aveva deciso di trasferirsi alle Maldive per trasformare la propria passione in professione. Lavorava come operations manager e capobarca per il tour operator Albatros Top Boat sulle imbarcazioni impiegate nelle crociere subacquee nell’arcipelago. Nelle descrizioni professionali veniva raccontato come una persona sportiva, energica, appassionata di lettura, cinema classico e scacchi.
Avvenire

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