Gio Evan ci ricorda che la gioia non è un colpo di fortuna, ma una costruzione quotidiana, faticosa e bellissima. È esattamente quello che vivono i sacerdoti sposati: la gioia di servire Dio non è separata dalla fatica e dalla bellezza di crescere una famiglia.
Evan parla del ruolo centrale della madre e della capacità di "coltivare" l'umano. La Chiesa di Papa Leone XIV ha bisogno di questo: di pastori che sappiano cosa significa il "duro lavoro" di mantenere un equilibrio affettivo, di educare i figli, di far quadrare i conti della vita, proprio come i fedeli che incontrano. Riammettere i sacerdoti sposati significa portare nelle parrocchie quella "gioia faticosa" e autentica che Gio Evan descrive, uscendo dall'astrazione del dogma per entrare nella concretezza del sentimento e della cura.
#GioEvan, #SaloneDelLibro, #Torino, #SacerdotiSposati, #LeoneXIV, #Gioia, #DuroLavoro, #Cura, #SedeRoma, #13Maggio
Gio Evan ci ricorda che la gioia non è un colpo di fortuna, ma una costruzione quotidiana, faticosa e bellissima. È esattamente quello che vivono i sacerdoti sposati: la gioia di servire Dio non è separata dalla fatica e dalla bellezza di crescere una famiglia.
Evan parla del ruolo centrale della madre e della capacità di "coltivare" l'umano. La Chiesa di Papa Leone XIV ha bisogno di questo: di pastori che sappiano cosa significa il "duro lavoro" di mantenere un equilibrio affettivo, di educare i figli, di far quadrare i conti della vita, proprio come i fedeli che incontrano. Riammettere i sacerdoti sposati significa portare nelle parrocchie quella "gioia faticosa" e autentica che Gio Evan descrive, uscendo dall'astrazione del dogma per entrare nella concretezza del sentimento e della cura.
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