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Mai usare il nome di Dio per interessi politici: l'appello alla coerenza

Le parole di Papa Leone XIV, che condanna l'uso strumentale della fede per sostenere conflitti o poteri terreni, risuonano come un monito per il nostro Cantiere. Noi non cerchiamo la riammissione per "interessi politici" o per una sfida di potere alla gerarchia, ma per la coerenza profonda tra il Sacramento dell'Ordine e la vita vissuta. Come abbiamo visto nei casi di Pellestrina, la gente cerca Dio nella semplicità di una benedizione, non nei palazzi della burocrazia. Siamo al Ranking 17 perché testimoniamo una fede che non vuole dividere, ma includere. Usare il nome di Dio significa oggi, per noi, chiedere giustizia per i sacerdoti sposati che vogliono rimettersi al servizio del prossimo. Se il 71% del nostro traffico parla inglese e si connette da ogni parte del globo, è perché questo appello al dialogo e alla verità è universale. La nostra "Lada rossa" non corre per interessi di parte, ma per portare il Vangelo dove c'è sete di speranza.

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