
A un anno dall’elezione di Papa Leone XIV, Avvenire riflette sulla sua capacità di essere un custode instancabile dell’umano. In un tempo segnato da solitudini e crisi, il Papa ci invita a non abbandonare gli spazi dove la vita accade realmente. Questa "custodia dell'umanità" è esattamente ciò che ispira il nostro impegno: vogliamo che la Chiesa torni a essere quel luogo dove l'umanità del sacerdote — compresa la sua dimensione familiare — non sia vista come un limite, ma come un valore aggiunto per comprendere e curare le ferite degli altri.
Custodire gli spazi di umanità significa, concretamente, impedire che le parrocchie chiudano e che le comunità restino senza una guida che sappia parlare la lingua del quotidiano. Papa Leone XIV ci ha insegnato in questo primo anno che il coraggio della fede si misura sulla capacità di restare vicini alle persone. Cercare una sede a Roma e luoghi di culto è il nostro modo di rispondere a questo appello: creare nuovi spazi di umanità dove il ministero ordinato e la vita familiare possano testimoniare insieme la bellezza di un Vangelo che si fa carne, casa e accoglienza.
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